Lipofilling Roma, utilizzo del proprio grasso per mastoplastica e liposcultura

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Ma, tenendo conto che l'azione precisa di questa tecnica chirurgica è l'asportazione dei volumi, si intuisce che, in alcune zone, per ottenere una buona plasticità e rotondità, non è solo necessario togliere e appianare alcune curve ma, al contrario, sarebbe auspicabile crearne di nuove.

Per conoscere meglio questa soluzione siamo stati dal Dr. Antonio Marra, Medico e Chirurgo Estetico presso il centro di eccellenza ALENA di roma. L'intervento di Lipofilling (dal greco lipos = grasso e dall'inglese to fill= infiltrare ) è un intervento che utilizzando il proprio tessuto adiposo può modificare i contorni e le forme corporali anche in maniera permanente senza infiltrazione di sostanze estranee all'organismo, ma con tessuto (grasso) autologo. Come per la liposcultura viene aspirato il grasso tramite cannule di 3/5 mm di diametro, e successivamente con un meccanismo di lavaggio o centrifugazione viene isolato dal resto dell'aspirato (sangue, plasma, tessuto connettivo,etc.).

Una volta preparato, il grasso viene infiltrato come altri filler (acido jaluronico, collagene, ecc.) nelle zone corporee da modificare con aumento volumetrico. Parte del grasso potrebbe essere riassorbito, il rimanente una volta attecchito rimane nella sede di impianto permanentemente. L'intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione in regime di Day-surgery. Il postoperatorio è caratterizzato da ecchimosi, ematomi, edema; i punti vengono rimossi in settima/ottava giornata. Grazie al Lipofilling si possono aumentare anche i volumi del volto e posticipare l'intervento di lifting facciale, riempiendo le rughe e distendendo la cute ormai con ipotono e ipotrofia.

Lo scopo della Liposuzione si potrebbe riassumere in una parola: rimodellamento. Ma, tenendo conto che l'azione precisa di questa tecnica chirurgica è l'asportazione dei volumi, si intuisce che, in alcune zone, per ottenere una buona plasticità e rotondità, non è solo necessario togliere e appianare alcune curve ma, al contrario, sarebbe auspicabile crearne di nuove.

Ecco lo scopo del Lipofilling: donare turgore, rotondità e curve armoniche là dove comunemente si possono creare degli inestetici punti di vuoto. A causa di un forte dimagrimento, un trauma o semplicemente per costituzione naturale, alcune zone possono sembrare vuote, cioè senza una rotondità che regalerebbe sensualità e forme più morbide. Le zone maggiormente trattate sono i glutei nella parte mediale. Anche in persone con eccessi adiposi evidenti in questa regione, può esistere la condizione dismorfia del sedere piatto. Con il Lipofilling, si provvede strategicamente al modellamento plastico dei volumi, attraverso l'infiltrazione di grasso autologo. Tra l'altro, recentemente si è scoperto che il grasso utilizzato nel Lipofilling è ricchissimo di cellule staminali. La combinazione delle tecniche di Liposuzione e Lipofilling è il percorso chirurgico ideale per chi desidera un rimodellamento completo della silhouette, con un nuovo bilanciamento armonico di pieni-vuoti studiato appositamente per rendere gradevole e sensuale il profilo del corpo.

I chirurghi plastici e Chirurgia Estetica consigliano la procedura di Lipofilling, nel caso di:

  • glutei piatti (cd. sedere piatto)
  • glutei svuotati
  • guance scavate svuotamenti localizzati in seguito a traumi.

Il Lipofilling viene utilizzato frequentemente a livello del volto, nel modellamento del profilo del tronco e degli arti nell'ambito della Liposcultura o nella correzione di difetti o avvallamenti esito di pregresse Liposuzioni.

L'idea di usare il grasso per riempire nasce circa due secoli fa, e nel 1950 è letto il primo articolo che riguarda l'uso del grasso corporeo per la correzione del profilo. Essendo un sistema che non causa rigetto, nel corso degli anni la questione è stata approfondita fino a ottenere dei risultati davvero soddisfacenti. Il Professore Coleman, un noto e famoso chirurgo, nel 1998 ha presentato i risultati ottenuti con una speciale tecnica d'infiltrazione da lui chiamata Lipostructure. In realtà la tecnica riguarda un innesto di tessuti che sono trasferiti in modo da mantenere intatta la struttura vascolare: il grasso è aspirato mediante una cannula collegata a una siringa e poi iniettato nella zona da dover trattare. Se il grasso è iniettato in grandi quantità non tutte le cellule adipose, sopravvivranno perché non a diretto contatto con il tessuto vascolarizzato. Questo è proprio uno dei limiti del lipofilling:non si possono effettuare delle correzioni su grosse dimensioni ma solo fare dei piccoli ritocchi.

Su queste basi Coleman ha sviluppato anche la tecnica della lipostruttura. Le parti che possono essere trattate sono il viso, le labbra, le cosce, i glutei e il seno. Il ringiovanimento del viso riguarda alcune aree, zigomi, solchi del naso, mandibola, mento e labbra, qui con l'invecchiamento i tessuti tendono ad assottigliarsi e il lipofilling è la soluzione ideale. Gli zigomi possono essere ingranditi senza ricorrere a delle protesi, che conferirebbero un risultato poco naturale. L'intervento più richiesto è sicuramente quello delle labbra, che possono essere ingrandite attraverso l'iniezione di filler riassorbili.

 

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