Ginecomastia, sempre più bassa l'età dei pazienti che ricorrono a questo intervento Chirugico

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Il contributo dell'alimentazione nella comparsa della ginecomastia, inizialmente marginale, oggi diventa assolutamente significativo, - spiega il dott. Borriello - soprattutto in caso di abitudini alimentari particolarmente sregolate abbinate ad una ridotta attività fisica



Il Dr Alfredo Borriello lancia l’allarme: "Sono sempre di più i ragazzi, soprattutto di età compresa tra i 17 e i 25 anni che si rivolgono al chirurgo plastico per eliminare l'accumulo di grasso che si forma in corrispondenza delle ghiandole mammarie"

 Belli a tutti i costi. Con l'estate non solo le donne temono la prova costume, ma anche i maschietti, soprattutto i più giovani, vogliono sfoggiare in spiaggia un corpo perfetto. E se le donne ricorrono al chirurgo plastico soprattutto per aumentare qualche taglia in più del reggiseno, il cruccio degli uomini è eliminare quel fastidioso grasso in eccesso che si concentra in corrispondenza della ghiandole mammarie. La richiesta di un intervento per la riduzione del seno cresce tra gli uomini. E il problema riguarda sopratutto i giovanissimi. A lanciare l'allarme per gli under 20 è il dott. Alfredo Borriello, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica del Pellegrini di Napoli, che rileva un aumento del circa 30% di interventi per la riduzione del seno nei giovani di sesso maschile tra i 17 e i 25 anni rispetto agli ultimi anni. La ginecomastia non è esclusivamente legata al sovrappeso o all’obesità, a volte è correlata anche a problemi ormonali, sostanze dopanti e qualche volta anche all’abuso di sostanze antidepressive ma il più delle volte è di carattere costituzionale.

Durante la pubertà si assiste ad un normale sviluppo della ghiandola mammaria sia nel maschio che nella femmina ma, dopo breve tempo, nel corpo dell’uomo questa si atrofizza; se l'atrofia non interviene, si ha un aumento di volume che di fatto non comporta conseguenze se non di tipo psicologico. Le tipologie di ginecomastia principalmente due: l'aumento di volume delle mammelle e della componente ghiandolare mammaria (ginecomastia vera); oppure semplicemente l’accumulo di tessuto adiposo nella zona mammaria che determina l’aumento di volume (ginecomastia falsa o pseudoginecomastia lipomastia).

  • Nel caso di ginecomastia vera l’intervento consiste nell’asportazione della ghiandola mammaria mediante l’incisione attorno alla areola.
  • Nel caso di ginecomastia falsa o pseudo ginecomastia l’intervento consiste nell’asportazione del grasso localizzato attraverso una liposcultura.

Il dott. Alfredo Borriello individua sia nell’alimentazione sia nell’abuso talvolta smodato di farmaci (dopanti, antidepressivi, etc) altre due cause dell’aumento di tale disturbo, soprattutto quando si presenta nei più giovani: da qualche anno, infatti, si  parla molto dei cosiddetti "cibi simil-estrogenici", ovvero quegli alimenti contaminati da sostanze che hanno una particolare affinità per i recettori degli estrogeni.

“Il contributo dell'alimentazione nella comparsa della ginecomastia, inizialmente marginale, oggi diventa assolutamente significativo, - spiega il dott. Borriello - soprattutto in caso di abitudini alimentari particolarmente sregolate abbinate ad una ridotta attività fisica”.

 Alcuni consigli?

  1. non esagerare con il consumo di carne ed accertarsi in ogni caso della sua provenienza (in alcuni Paesi extracomunitari i controlli qualitativi possono essere inferiori);
  2. eliminare il grasso visibile : in quanto le sostanze tossiche si accumulano principalmente nel tessuto adiposo dell'animale;
  3. mantenere alto l'apporto di fibra (consumare molta frutta e verdura), in quanto i residui vegetali non commestibili sono in grado di ridurre l'eccesso di estrogeni nel corpo;
  4. seguire un regolare programma di attività fisica, poiché in molti casi tale disturbo è causato dal semplice aumento del grasso localizzato nella zona mammaria e dal contemporaneo rilassamento del muscolo pettorale;
  5. tenere sotto controllo il peso corporeo: nei soggetti obesi i livelli di testosterone sono notevolmente ridotti, al contrario i livelli di estrogeni aumentano.
  6. Non esagerare con farmaci.

 

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