Boom della chirurgia estetica maschile: in 16 anni +273%

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Laser ed elettrofrequenza consentono di guadagnare e mantenere nel tempo un tono muscolare perfetto, ma oggi gli uomini non escludono l’addominoplastica per l’agognata ‘tartaruga’ e alcuni si spingono fino alla ginecomastia per correggere l’eccessivo gonfiore dei pettorali prodotto, oltre che dal body building, dall’abuso di steroidi e anabolizzanti.



All’inseguimento degli eroi di celluloide (si sarebbe detto una volta). Sono sempre di più i lui che non disdegnano un lifting, spesso anche più d’uno. A rivelarlo è l'American Association of Aesthetic Plastic Surgery che conferma una tendenza lampante: il miraggio di una muscolatura perfetta passa anche da interventi di addominoplastica e applicazioni mirate di laser ed elettrofrequenza, declinazione tutta maschile del ritocchino. Nell’arco di 16 anni, la chirurgia estetica maschile ha segnato un clamoroso +273%.

Orizzonte ideale e comune a lui e lei, è la perfezione scultorea delle star hollywodiane.

Il professor Alfredo Borriello, dirigente dell’Unità operativa di Chirurgia Plastica dell’ospedale Pellegrini di Napoli, conferma: “Non c’è quasi differenza nella richiesta tra uomo e donna, caduto il tabù, per gli uomini è ormai normale rivolgersi al chirurgo plastico: le richieste negli ultimi tre anni sono raddoppiate”.

Il cocktail del metro sexual, con il ritorno all’ideale del palestrato, prevede estenuanti sessioni in palestra associate a un ampio ventaglio di “aiutini” esterni che vanno dalla medicina estetica alla chirurgia plastica vera e propria.

Laser ed elettrofrequenza consentono di guadagnare e mantenere nel tempo un tono muscolare perfetto, ma oggi gli uomini non escludono l’addominoplastica per l’agognata ‘tartaruga’ e alcuni si spingono fino alla ginecomastia per correggere l’eccessivo gonfiore dei pettorali prodotto, oltre che dal body building, dall’abuso di steroidi e anabolizzanti.

Ma l’ossessione per la perfezione non finisce qui. Sono sempre di più gli uomini che ricorrono alla rinoplastica per un naso più armonioso, oppure che aspirano ad un volto sempre giovane o che scelgono di aumentare con le protesi il volume di alcune parti del corpo “strategiche” come zigomi e polpacci. Anche se l’età in cui ci si sottopone al bisturi si sta abbassando, “è la fascia tra i 45 e i 55 anni che più si rivolge alla chirurgia estetica, coprendo da sola il 30-35% dell’intero mercato – spiega Borriello - Di solito si tratta di interventi più semplici e meno delicati di quelli sulle donne, perlopiù in anestesia locale e senza particolari decorsi post-operatori».

Ecco nell’ordine gli interventi più gettonati:

La rinoplastica. «Si tratta di un’operazione di routine, in anestesia locale, che consente di rimodellare il naso in modo adeguato. Solo bisogna prestare attenzione a non ingentilire troppo i lineamenti, lasciando al volto quei tipici tratti maschili», prosegue Borriello.

L’otoplastica. “E’ sempre un intervento in anestesia locale. Si interviene direttamente sulla cartilagine, senza particolari controindicazioni e una degenza relativamente breve: i risultati si possono apprezzare già dal mese seguente”

La blefaroplastica. “Permette di rimodellare le palpebre cadenti, le borse adipose e le occhiaie. Dopo l’intervento i lividi scompaiono entro una decina di giorni e il risultato è pienamente apprezzabile dopo un mese”.

Lifting viso e collo. «Permette di eliminare difetti anche vistosi rimuovendo le rughe e l’eccesso di grasso, riposizionando i muscoli del viso e distendendo la pelle della faccia e del collo». I risultati sono apprezzabili già dopo 5/6 settimane”.

Liposcultura dell’addome e dei fianchi. «Attenzione, però: questo non è un trattamento dimagrante, ma una tecnica che si applica solo agli accumuli localizzati di adipe. Per mantenere i risultati sono necessari attività fisica adeguata e alimentazione sana».

La ginecomastia: “Per correggere l’“effetto seno” si procede con la liposuzione, aspirando le cellule adipose intorno alla ghiandola mammaria. Se questo non fosse sufficiente, si interviene anche sulla ghiandola mammaria, asportandola chirurgicamente attraverso una piccola incisione intorno all’areola; dopodiché rimodella il tessuto circostante.”

L’addominoplastica: “Questo tipo di operazione non serve tanto a rimuovere il grasso in eccesso quanto a eliminare le pieghe cutanee di un addome flaccido: l’obiettivo è ottenere una parete addominale tesa».

La laserliposi: “E’ una tecnica molto all’avanguardia per eliminare gli accumuli di grasso in eccesso. L’effetto su ottiene sfruttando le potenzialità del laser, anche in ambulatorio».

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